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Família Tamanini

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sexta-feira, 25 de setembro de 2009

Virginia Tamanini

VIRGINIA TAMANINI
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Fonte: nome da revista é desconhecido, pág. 207 por Rodolfo Abram - Trento
Acervo de Cleto Tamanini - Guarapuava PR

Transcrição do texto:

DONNE IN EMIGRAZIONE

Virginia Tamanini

È morta poco piùdi un anno fa, a metà ottobre del 1990 la scrittrice a poetessa Virginia Tamanini, figlia di emigrati trentini, partiti de Mattarello alla fine del secondo scorso.
Aveva 93 anni e risiedeva a Vitoria, nello stato brasiliano di Espirito Santo. Era stata internata all'ospedale di S. Rita per una frattura al femore causata da una banale caduta in casa; sopravvenne una brutta polmonite che le fu fatale.
Virginia Tamanini era nata a Santa Teresa, nella fazenda Boa Vista do Vale de Cannã il 4 febbraio 1897. Crebbe, come tutti i figli degli emigrati trentini, in un ambiente dove la fatica, la tenacia, il sacrificio costituivano gli una gente, chq, lontana dalla propria terra, tentava di perseguire caparbiamente il proprio riscatto economico e sociale.
La giovane Virginia, che fin dai primi anni dimostrò di possedere una rara intelligenza e una naturale inclinazione all'apprendimento, studiò dapprima privatamente e in seguito affrontò gli studi di letteratura umanistica a Rio de Janeiro, ove ebbe modo di incontrare il poeta brasiliano Olavo Bilac, che apprezzando le doti intellettuali della giovane Virginia, la esortò a dedicarsi con grande intensità alla produzione letteraria.
Il primo lavoro di Virginia Tamanini fu la pubblicazione di un romanzo di appendice, Amor sem Mácula, nel giornale "O Comércio" di Santa Leopoldina, con un riscontro di lettori assai lusinghiero.
Si cimentò quindi, e con successo, in opere teatrali, tutte rappresentate: Em pléno seculo XX, Amor de Mãe, Filhos do Brasil, O Primeiro Amor e Onde está Jacinto sono opere teatrali rappresentate con grande successo nei teatri popolari delle cittadine ove particolarmente intensa era la presenza di comunità italiane, trentine in particolare.
Ma l'opera che la rese famosa in tutto il Brasile fu il romanzo "Karina" a cui segui in secondo romanzo "Estradas do Homem".
Le sue ultime pubblicazioni furono un libro di poesie "Marcas do Tempo" e un saggio di riflessioni "Seiva".
Altre sue composizioni poetiche sono contenute nei libri "A Voz do Coração" e "Mesmo Amor em Nossos Corações".
A riconoscimento dei suoi meriti letterari Virginia Tamanini fu più volte invitata a concorrere a una libera docenza all'Accademia delle lettere, invito che fini con l'accettare solamente nel '986 a 89 anni di età.
Di lei il professore e scrittore Renato Pacheco ha detto che il Brasile ha perduto la signora della letteratura e Lucia Castelani Nunez ha lasciato una sua biografia importante.
Anche in Trentino Virginia Tamanini è conosciuta, soprattutto per il suo romanzo "Karina", che accanto alle 20 edizioni brasiliane - esso constituiva testo di lettura obbligatorio nella scuola dell'obbligo - ha avuto una edizione italiana, voluta nel 1980 da Guido Lorenzi, allora assessore alla cultura della Provincia Autonoma di Trento, e pubblicata dal Museo degli usi e costumi della gente trentina di San Michele all'Adige.
"Karina" costituisce praticamente l'autobiografia romanzata dell'autrice, da quando, bambina, ebbe seguire dell'emigrazione trentina in terra brasiliana.
"Karina" è la storia di una emigrata trentina che da Mattarello porta nella nuova terra brasiliana tutta la carica di vigore, di fede, di impegno e di coraggio che hanno caratterizzato la nostra emigrazione oltre oceano nel disperato impegno per aprirsi strade e campi nella boscaglia vergine, affrontando belve, indiani e povertà di ogni sorta, fino al lento affermarsi e alla conquista di posizioni di tutto rispetto.
Scrive Guido Lorenzi nella prefazione all' edizione italiana del libro: "Dobbiamo riconoscenza a Virgina Tamanini per ciò che ha fatto, per la storia vissuta di Karina, scritta in lingua nervosa e incisiva, che privilegia i fatti, gli accadimenti concreti, attraverso i quali la vicenda di Karina e della sua famiglia si intreccia con quella di tutto un popolo alla ricerca di una patria, di una terra in cui vivere e prosperare".

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